Buona Settimana Santa a tutti.

0 comentarios lunedì 6 aprile 2009
In questo tempo è difficile per me scrivere alcuni temi ma vi lascio questa immagine affinché ognuno faccia la sua propria riflessione.
read more “Buona Settimana Santa a tutti.”

La mia stanza

0 comentarios giovedì 26 marzo 2009
Che cosa può offrirsi ad un spazio delimitato per oggetti quando agiamo come se non esistessero?

La mia stanza è il simbolo di una vita, in questa rimane incrostata la mia persona. È un posto dove vivo la mia intimità, la mia stanza, l'angolo della casa in cui vivo, dove sono, penso ed immagino, dove qualcuno va via, qualcuno rimane. Nella mia stanza, posto privilegiato dove si riunisce la solitudine con me; tra parola e silenzio: “ho avuto un abitante come invitato. Devo servirlo come tale e persuaderle che "non vada via"? sembra dire la mia stanza.

In questa stanza i muri bianchi catturano la luce e si accompagnano durante il giorno, ascoltano dialoghi di ieri, oggi e sempre, acchiappano aromi e svegliano gli aspirazioni, difendono della notte e proteggono dal freddo. Se guardo verso la finestra, vedo il paesaggio naturale e urbano che si confondono. La melodia che producono i treni invade la mia stanza, melodia che mi sussurra e mi sveglia. Qui dal mio letto vedo la mattina, di fronte a me si apre la finestra che, come approvazione di amicizia, invita a entrare al sole, al rumore e la notte.

Lì nell'angolo più rilevante si trovano ben sistemati ed a volte disordinati i miei libri. Qui trovano il suo spazio, nel piccolo libraio di legno che li accoglie e presenta. Sembrano discorrere tra loro esigendo rispetto per il posto di ognuno. In un angolo del libraio quaderni e foglie, appunti dell'anno scorso, sembrano non avere finito il suo compito. Tra ordine e disordine tutti parlano contemporaneamente, tutti vogliono la mia attenzione. La mia liturgia delle ore, il dizionario di Inglese, il mio libro di retorica, quello di teorie della comunicazione, ricoprendosi tutti di urgenza ed importanza.

La mia stanza, un angolo, uno spazio dove i mobili si organizzano e sembrasse che si parlino; dove la scrivania dice al libraio, anche questa è la mia stanza. Un angolo dove il letto sembra darsi arie da essere preferito, mentre la sedia sfoga tutti i suoi lamenti che la stanchezza provoca. Tra silenzio e dialogo continuo, il tavolo di notte sembra richiamare l'attenzione all'essere il primo all'alba e l'ultimo al tramonto, sostiene la lampada che prolunga il giorno quando tutto è tenebre e quando questi spariscono offre i primi consigli al giorno che comincia.

E lì, sulla scrivania, il mio computer silenzioso, dà la mano dell'Internet, sicuro di se stesso disposto ad offrire i suoi servizi, intelligente per consigliare, correggere, promettendo nuove conoscenze, aprendo il suo schermo per vedere al di là di la mia stanza ed entrare in contatto con tutto il mondo, nel frattempo di fronte e muta, la grande finestra con complesso di inferiorità, consapevole della sua piccolezza perché soltanto può offrire un colpo d'occhio.

Questi sono gli esseri che abitano la mia stanza e mi osservano mentre vivo e mentre dormo. Così è la mia stanza, il mio angolo abitato, che ricorda il silenzio ed assicura il locale privo di pericoli, il mio posto prossimo. Qui ricordo, medito e mi rinnovo. Qui sta sempre la mia stanza, aspettando il mio movimento; quando ritorno, i muri si agitano di contento e crocchiano i piani di felicità, la mia stanza aderita alla mia vita, impressione di un mondo senza limite, immagine definita, il mio spazio segreto, porta chiusa ma sempre aperta, tetto che posso vedere ma non toccare. Nonostante la mia stanza m’imponga i limiti fisici, non smette di essere un segno dell'infinito. .

Che cosa possiamo offrire abitando? che cosa può offrirsi quando si tiene solo uno stesso? sé… uno stesso che può essere imperfetto, il nostro universo limitato sé… infimo sé… ma assolutamente nostro. Così io sono nello spazio che vivo… la mia stanza.
read more “La mia stanza”

Roma si prepara a commemorare l'uccisione di mons. Romero

0 comentarios lunedì 23 marzo 2009

Sono trascorsi 29 anni dalla morte di mons. Oscar Arnulfo Romero, l’arcivescovo di San Salvador assassinato il 24 marzo 1980 e Roma si prepara a commemorare l’avvenimento con numerose celebrazioni. Per l’occasione, informa il Sir, la capitale ospiterà mons. Tomás Balduino, vescovo emerito di Goias e presidente della Commissione pastorale della terra della Conferenza episcopale brasiliana. Il programma prevede, il 26 marzo, alle 17,00, un convegno con testimonianze su Oscar Romero, Martin Luther King, don Giuseppe Diana, nella Sala Di Liegro della Provincia di Roma. Il giorno successivo, alle 19,00, si terrà, nella chiesa di San Marcello al Corso, la celebrazione ecumenica di preghiera presieduta da mons. Balduino e la pastora Anna Maria Maffei, presidente dell’Ucebi (Chiese evangeliche battiste italiane). Il 29 marzo alle 11,00, infine, si svolgerà una festa latinoamericana, con processione, Messa e pranzo nella Chiesa di Santa Maria della Luce, a Trastevere. (S.G.)
read more “Roma si prepara a commemorare l'uccisione di mons. Romero”

"Fedeltà di Cristo, fedeltà del sacerdote"

0 comentarios lunedì 16 marzo 2009
Il Papa annuncia Anno sacerdotale che porterà come lemma "Fedeltà di Cristo, fedeltà del sacerdote", sarà inaugurata il giorno 19 di giugno del presente con le vigilie presiedute per lui nella basilica di San Pedro, dove si esporsi la reliquia del santo cura d'Ars, durante questo anno Benedicto XVI proclamerà a San Juan María Vianney "Patrono di tutti i sacerdoti del mondo."

"La dimensione missionaria del presbítero nasce dalla sua configurazione sacramentale a Cristo", così l'affermo il Sacro Padre chi inoltre segnalò che suppone un'adesione cordiale e totale alla partecipazione di un "nuovo stile di vita" inaugurato per Gesù e fatto proprio per gli apostoli. Così si riferì ai membri della Congregazione per il Clero che questa settimana celebrano la sua assemblea plenaria.

Commemorandosi il 150 anniversario della morte del Santo curato di Ars, Juan María Vianey, vero esempio di pastore al servizio del gregge di Cristo, Il Papa annunciò l'inaugurazione dell'Anno Sacerdotale che inizierà il prossimo 19 di giugno con la celebrazione delle vigilie nella basilica di San Pedro, dove si esporsi la reliquia del santo cura d'Ars portato per quell'occasione per il vescovo di Belley-Ars, monsignore Guy Bagnard

Benedicto XVI sottolineò la "indispensabile tendenza alla perfezione morale che deve abitare ogni cuore autenticamente sacerdotale". In questo contesto enfatizzò che per favorire questa tendenza dei sacerdoti alla perfezione spirituale della quale dipende soprattutto l'efficacia dal suo ministero, ho deciso che si celebri un speciale Anno Sacerdotale del 19 di giugno di 2009 - Sacro Cuore di Gesù e Giornata per la santificazione sacerdotale - al 19 di giugno di 2010."

Durante questo anno Benedicto XVI proclamerà a San Juan María Vianney "Patrono di tutti i sacerdoti del mondo". si pubblicherà inoltre la "Direttiva per i confessori e direttori spirituali" La Congregazione per il Clero, promuoverà e coordinerà le diverse iniziative spirituali e pastorale per sottolineare l'importanza della carta e della missione del sacerdote nella Chiesa e nella società contemporanea, come la necessità di potenziare la formazione permanente dei sacerdoti, legandola a quella dei seminaristi facendo appoggio nel dovere di "badare la formazione ai candidati al ministero sacerdotale" che si sviluppi in comunione con la tradizione ecclesiale.
read more “"Fedeltà di Cristo, fedeltà del sacerdote"”

La nuova cultura digitale

0 comentarios venerdì 13 marzo 2009
Roma Marzo 13 de 2009
Il Consiglio Pontificio per le Comunicazioni Sociali ha riunito rappresentanti di 82 paesi, di tra i quali emergono 75 vescovi per analizzare le sfide e le opportunità che si presentano attraverso i nuovi mezzi di comunicazione. L'arcivescovo Claudio Maria Celli, presidente del consiglio, invitò i partecipanti del seminario vaticano a vedere innovazioni come i chiamate blogs e le pagine di reti sociali come qualcosa più che nuovi strumenti, come portatori della nuova cultura digitale.

I vescovi hanno potuto condividere come i nuovi mezzi di comunicazione stanno influenzando il ministero pastorale nella sua diocesi. L'arcivescovo Celli annunciò che questa discussione potrebbe portare ad un nuovo documento vaticano che si deciderà nella plenaria in ottobre prossimo. Mentre il concilio considerò l'impatto delle reti digitali, come menziona il Papa Benedicto XVI nel suo messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni, l'ultimo e più importante documento della Chiesa in materia di comunicazioni fu "Aetatis Novae", dell'anno 1992.
read more “La nuova cultura digitale”

La mia ereditá mi piace davvero!

0 comentarios lunedì 9 marzo 2009

Sono molto dispiaciuto per la morte di Claudio Conti. So bene che forse non tutti siamo italiani ma il nostro essere cristiani ci chiama a riconoscerci come una grande famiglia, tutti figli dello stesso Padre, Dio e tutti condividiamo lo stesso dono della vita. La uccisione di Claudio Conti nel messico e che ha stato pubblicata ieri, mette in evidenzza che anche nella mia ereditá é venuto il nemico e ha seminato la zizzania, ma certo che abbiamo anche buon fruto.

Ora vorreí parlare del buon seme, l’identità dei messicani che é proprio affascinante, perché siamo un grande piatto con i vari ingredienti per il mondo in cui viviamo. L’identitá messicana é come una torta con molti ingredienti che non si possono vedere, la dolce combinazione di lingua, di tradizione religiose, di costumi, dell'arte e la cultura popolare rendono impossibile smettere di mangiar una volta assaggiata. E 'uno squisito piacere sensa paragone che ci ricorda il nostro patrimonio e le nostre radici.

La cultura di Messico, è in realtà un mosaico di culture. In quello che è stato chiamato lo “Mexiano” ci sono elementi culturali di varie generi: il moderno e l'antico, il riciclato. La popolazione del Messico è molto orgoglioso del proprio paese, cultura, etnia e lo stile di vita. Altri aspetti importante della mia cultura sono: i valori, l'unità del nucleo familiare, il rispetto, il lavoro, la vitá religiosa e la solidarietá della comunità. Noi siamo gli unici, irripetibili, la nostra gente fa la differenza.

Per definizione, i messicani sono un “mix” culturale. Molto di ciò che siamo ora lo dobbiamo a grandi culture che sono stati prima di noi migliaia di anni fa. Queste furono persone che ci hanno lasciato il loro modo di vita, usi e tradizioni che hanno costituito la base e la struttura della nostra identità. Aztechi, Maya, Mixtechi, zapotechi, gli spagnoli, e anche africani e asiatici hanno fato la sua parte tutti hanno scolpito la nostra identità come cultura unica in tutto il mondo e che ci appartiene. Grazie a loro la nostra eredità è piacevole.

Allontanare da voi immagini che parlano soltanto parzialmente, come quella molto conosciuta del indio accovacciato dormendo, coperto con un “jorongo” e cappello grande, appoggiato contro il “nopal”, o l’altra idea di un messico abatuto per una guerra civile fra governo e mercato di droga illegale, e qualsiasi altra immagine che puo essere vera ma soltanto in parte.

Quelli che vogliono sapere é conoscere piú da vicino la nostra ereditá messicana, devonno guardare con attenzione al nostro popolo e la sua fede, la nostra amizicia, i nostri anziani, i nostri bambini, i nostri giovani, e anche i nostri amalati, che con forza si aggrappano all’ultima speranza di vita, perché ognuno ha in sé un'anima, un cuore che batte al ritmo del nostro Messico, l'orgoglio di molti secoli che ci identifica .

Nulla può portar via ciò che ci appartiene di diritto: il cuore messicano che batte all'interno di ciascuno di noi e che continuerà fino all'ultimo dei nostri giorni. Viviamo e moriamo orgogliosi di essere messicani, rendendo grazie a Dio per averci dato un dono così grande; ancora una volta, La mia eredita mi piace davvero!
read more “La mia ereditá mi piace davvero!”

Marketing.

0 comentarios sabato 7 marzo 2009
Vi lascio queste essempio de anunzio qualsiasi comento puó essere buono. Offre anche un po' di divertimento.

read more “Marketing.”