Il papa in Terra Santa: il programma ufficiale

0 comentarios sabato 25 aprile 2009

Dopo tante anticipazioni finalmente è stato reso ufficiale il programma del viaggio di Benedetto XVI in Giordania ed Israele e Palestina, insomma in Terra Santa. Una visita che il papa ha voluto fortemente e che ripercorre le tappe del pellegrinaggio giubilare di Giovanni Paolo II, con qualcosa in più. La visita alla Cupola della Roccia. Confermate naturalmente le date dall’8 al 15 maggio prossimi. Un viaggio che vuole contribuire alla pacifica convivenza tra cristiani, ebrei e musulmani in Terra Santa.

Partenza venerdì mattina 8 maggio per Amman dove, dopo la cerimonia di benvenuto, visiterà prima il Centro “Regina Pacis” poi visita di cortesia al Palazzo Reale al-Husseinye al re ed alla regina di Giordania. Sabato 9 maggio, lascerà Amman per la visita all’antica Basilica del Memoriale sul Monte Nebo, dove Mosè vide la Terra Promessa mentre nella vicina Madaba benedirà la prima pietra dell’Università del Patriarcato latino. Al rientro ad Amman farà visita al Museo Achemita ed alla Moschea Al-Hussein Bin-Tatal dove incontrerà i capi religiosi musulmani, con il Corpo diplomatico e con i rettori delle università giordane. Nel pomeriggio la celebrazione dei Vespri con i sacerdoti, i religiosi e le religiose, i seminaristi ed i movimenti ecclesiali, nella cattedrale Greco-Melkita di San Giorgio. Domenica 10, in mattinata la Santa Messa allo Stadio internazionale di Amman, il pranzo con i patriarchi ed i vescovi nel Vicariato latino e nel pomeriggio il trasferimento al Bethany beyond sul fiume Giordano, per la benedizione delle prime pietre delle Chiese dei Latini e dei Greco-Melkiti su uno dei siti dove secondo la tradizione sarebbe stato battezzato il Signore.

Lunedì mattina 11 maggio, la partenza da Amman e l’arrivo in Israele, all’aeroporto internazionale di Tel Aviv. Nel pomeriggio la visita di cortesia al presidente dello Stato d’Israele nel Palazzo presidenziale di Gerusalemme, l’attesa visita al Memoriale di Yad Vashem e l’incontro con le organizzazioni per il dialogo interreligioso nell’Auditorium del Notre Dame of Jerusalem Center. La mattinata di martedì 12 sarà dedicata al dialogo interreligioso: sulla Spianata delle Moschee di Gerusalemme infatti, la visita alla Cupola della Roccia e l’incontro del Papa con il Gran Muftì. Seguirà la visita al Muro Occidentale e quella di cortesia ai due Gran Rabbini di Gerusalemme nel Centro Hechal Shlomo. Benedetto XVI reciterà poi il Regina Coeli con gli ordinari di Terra Santa nel Cenacolo di Gerusalemme e visiterà la Concattedrale dei Latini. Nel pomeriggio un breve incontro con i consoli generali di Gerusalemme nella delegazione apostolica e la Santa Messa nella Josafat Valley della Città Santa. Mercoledì 13 il pellegrinaggio papale farà tappa a Betlemme nei Territori palestinesi, con la Santa Messa nella Piazza della Mangiatoia e la visita privata alla Grotta della Natività. Nel pomeriggio dopo aver fatto visita al Caritas Baby Hospital ed al Campo profughi Aida, il Papa sarà ricevuto dal presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese nel Palazzo presidenziale di Betlemme.

Dopo il rientro a Gerusalemme, giovedì 14 Benedetto XVI si trasferirà a Nazareth dove in mattinata celebrerà una Messa sul Monte del Precipizio. Seguirà l’incontro con il premier israeliano nel Convento dei Francescani, il saluto ai capi religiosi della Galilea e la visita alla Grotta dell’Annunciazione. Sempre in serata, la celebrazione dei Vespri con i vescovi, i sacerdoti, i religiosi e le religiose, i movimenti ecclesiali e gli operatori pastorali della Galilea, nella Basilica superiore dell’Annunciazione. Venerdì 15 maggio, prima della partenza per Roma, l’incontro ecumenico nella Sala del Trono della Sede del Patriarcato Greco-Ortodosso di Gerusalemme, la visita al Santo Sepolcro e la visita alla Chiesa patriarcale Armena apostolica di San Giacomo, ultima tappa di questo pellegrinaggio papale sulle orme di Gesù.

Fonte: Radio Vaticana
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The most "El puente"

1 comentarios giovedì 23 aprile 2009
Vi lascio un piccolo video molto interessante. Ci fa pensare e spero che ci faccia agire, essendo ringraziati con Dio ogni giorno della nostra vita.
I leave you a small very interesting video. it makes us think and I wait that it makes us act, being grateful with God every day of our life.
That they enjoy it
Os dejo un pequeño video muy interesante. Nos hace pensar y espero que nos haga actuar, siendo agradecidos con Dios cada día de nuestra vida.
Que lo disfruten
Che lo godano
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Menssage Urbi et Orbi Papa Benedetto XVI

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Buona Settimana Santa a tutti.

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In questo tempo è difficile per me scrivere alcuni temi ma vi lascio questa immagine affinché ognuno faccia la sua propria riflessione.
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La mia stanza

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Che cosa può offrirsi ad un spazio delimitato per oggetti quando agiamo come se non esistessero?

La mia stanza è il simbolo di una vita, in questa rimane incrostata la mia persona. È un posto dove vivo la mia intimità, la mia stanza, l'angolo della casa in cui vivo, dove sono, penso ed immagino, dove qualcuno va via, qualcuno rimane. Nella mia stanza, posto privilegiato dove si riunisce la solitudine con me; tra parola e silenzio: “ho avuto un abitante come invitato. Devo servirlo come tale e persuaderle che "non vada via"? sembra dire la mia stanza.

In questa stanza i muri bianchi catturano la luce e si accompagnano durante il giorno, ascoltano dialoghi di ieri, oggi e sempre, acchiappano aromi e svegliano gli aspirazioni, difendono della notte e proteggono dal freddo. Se guardo verso la finestra, vedo il paesaggio naturale e urbano che si confondono. La melodia che producono i treni invade la mia stanza, melodia che mi sussurra e mi sveglia. Qui dal mio letto vedo la mattina, di fronte a me si apre la finestra che, come approvazione di amicizia, invita a entrare al sole, al rumore e la notte.

Lì nell'angolo più rilevante si trovano ben sistemati ed a volte disordinati i miei libri. Qui trovano il suo spazio, nel piccolo libraio di legno che li accoglie e presenta. Sembrano discorrere tra loro esigendo rispetto per il posto di ognuno. In un angolo del libraio quaderni e foglie, appunti dell'anno scorso, sembrano non avere finito il suo compito. Tra ordine e disordine tutti parlano contemporaneamente, tutti vogliono la mia attenzione. La mia liturgia delle ore, il dizionario di Inglese, il mio libro di retorica, quello di teorie della comunicazione, ricoprendosi tutti di urgenza ed importanza.

La mia stanza, un angolo, uno spazio dove i mobili si organizzano e sembrasse che si parlino; dove la scrivania dice al libraio, anche questa è la mia stanza. Un angolo dove il letto sembra darsi arie da essere preferito, mentre la sedia sfoga tutti i suoi lamenti che la stanchezza provoca. Tra silenzio e dialogo continuo, il tavolo di notte sembra richiamare l'attenzione all'essere il primo all'alba e l'ultimo al tramonto, sostiene la lampada che prolunga il giorno quando tutto è tenebre e quando questi spariscono offre i primi consigli al giorno che comincia.

E lì, sulla scrivania, il mio computer silenzioso, dà la mano dell'Internet, sicuro di se stesso disposto ad offrire i suoi servizi, intelligente per consigliare, correggere, promettendo nuove conoscenze, aprendo il suo schermo per vedere al di là di la mia stanza ed entrare in contatto con tutto il mondo, nel frattempo di fronte e muta, la grande finestra con complesso di inferiorità, consapevole della sua piccolezza perché soltanto può offrire un colpo d'occhio.

Questi sono gli esseri che abitano la mia stanza e mi osservano mentre vivo e mentre dormo. Così è la mia stanza, il mio angolo abitato, che ricorda il silenzio ed assicura il locale privo di pericoli, il mio posto prossimo. Qui ricordo, medito e mi rinnovo. Qui sta sempre la mia stanza, aspettando il mio movimento; quando ritorno, i muri si agitano di contento e crocchiano i piani di felicità, la mia stanza aderita alla mia vita, impressione di un mondo senza limite, immagine definita, il mio spazio segreto, porta chiusa ma sempre aperta, tetto che posso vedere ma non toccare. Nonostante la mia stanza m’imponga i limiti fisici, non smette di essere un segno dell'infinito. .

Che cosa possiamo offrire abitando? che cosa può offrirsi quando si tiene solo uno stesso? sé… uno stesso che può essere imperfetto, il nostro universo limitato sé… infimo sé… ma assolutamente nostro. Così io sono nello spazio che vivo… la mia stanza.
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Roma si prepara a commemorare l'uccisione di mons. Romero

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Sono trascorsi 29 anni dalla morte di mons. Oscar Arnulfo Romero, l’arcivescovo di San Salvador assassinato il 24 marzo 1980 e Roma si prepara a commemorare l’avvenimento con numerose celebrazioni. Per l’occasione, informa il Sir, la capitale ospiterà mons. Tomás Balduino, vescovo emerito di Goias e presidente della Commissione pastorale della terra della Conferenza episcopale brasiliana. Il programma prevede, il 26 marzo, alle 17,00, un convegno con testimonianze su Oscar Romero, Martin Luther King, don Giuseppe Diana, nella Sala Di Liegro della Provincia di Roma. Il giorno successivo, alle 19,00, si terrà, nella chiesa di San Marcello al Corso, la celebrazione ecumenica di preghiera presieduta da mons. Balduino e la pastora Anna Maria Maffei, presidente dell’Ucebi (Chiese evangeliche battiste italiane). Il 29 marzo alle 11,00, infine, si svolgerà una festa latinoamericana, con processione, Messa e pranzo nella Chiesa di Santa Maria della Luce, a Trastevere. (S.G.)
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"Fedeltà di Cristo, fedeltà del sacerdote"

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Il Papa annuncia Anno sacerdotale che porterà come lemma "Fedeltà di Cristo, fedeltà del sacerdote", sarà inaugurata il giorno 19 di giugno del presente con le vigilie presiedute per lui nella basilica di San Pedro, dove si esporsi la reliquia del santo cura d'Ars, durante questo anno Benedicto XVI proclamerà a San Juan María Vianney "Patrono di tutti i sacerdoti del mondo."

"La dimensione missionaria del presbítero nasce dalla sua configurazione sacramentale a Cristo", così l'affermo il Sacro Padre chi inoltre segnalò che suppone un'adesione cordiale e totale alla partecipazione di un "nuovo stile di vita" inaugurato per Gesù e fatto proprio per gli apostoli. Così si riferì ai membri della Congregazione per il Clero che questa settimana celebrano la sua assemblea plenaria.

Commemorandosi il 150 anniversario della morte del Santo curato di Ars, Juan María Vianey, vero esempio di pastore al servizio del gregge di Cristo, Il Papa annunciò l'inaugurazione dell'Anno Sacerdotale che inizierà il prossimo 19 di giugno con la celebrazione delle vigilie nella basilica di San Pedro, dove si esporsi la reliquia del santo cura d'Ars portato per quell'occasione per il vescovo di Belley-Ars, monsignore Guy Bagnard

Benedicto XVI sottolineò la "indispensabile tendenza alla perfezione morale che deve abitare ogni cuore autenticamente sacerdotale". In questo contesto enfatizzò che per favorire questa tendenza dei sacerdoti alla perfezione spirituale della quale dipende soprattutto l'efficacia dal suo ministero, ho deciso che si celebri un speciale Anno Sacerdotale del 19 di giugno di 2009 - Sacro Cuore di Gesù e Giornata per la santificazione sacerdotale - al 19 di giugno di 2010."

Durante questo anno Benedicto XVI proclamerà a San Juan María Vianney "Patrono di tutti i sacerdoti del mondo". si pubblicherà inoltre la "Direttiva per i confessori e direttori spirituali" La Congregazione per il Clero, promuoverà e coordinerà le diverse iniziative spirituali e pastorale per sottolineare l'importanza della carta e della missione del sacerdote nella Chiesa e nella società contemporanea, come la necessità di potenziare la formazione permanente dei sacerdoti, legandola a quella dei seminaristi facendo appoggio nel dovere di "badare la formazione ai candidati al ministero sacerdotale" che si sviluppi in comunione con la tradizione ecclesiale.
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