Il prestito della speranza Solidarietà contro la crisi

0 comentarios domenica 31 maggio 2009


Nonostante le «previsioni quasi rasserenanti, che tutti naturalmente vorrebbero vedere confermate», secondo i vescovi italiani «questo è il momento in cui la crisi tocca in modo più diretto, quasi cruento, la realtà ordinaria delle famiglie», per le quali serve «un fisco più equo». Ciò in quanto la crisi in corso «sta producendo i suoi effetti più deleteri sull’anello più debole della nostra popolazione», e da essa «dobbiamo uscire non con una svalutazione del lavoro, identificato come circostanza casuale e fortuita, ma con la riscoperta del legame imprescindibile dell’uomo con il lavoro».

È in questa prospettiva che il cardinale presidente della Conferenza episcopale italiana Angelo Bagnasco, aprendo lunedì scorso i lavori della 59a Assemblea della Cei, ha collocato la Colletta nazionale che si svolgerà domani in tutte le parrocchie d’Italia. Una raccolta che servirà a dare consistenza a quel Fondo di garanzia per le famiglie in difficoltà con il quale i vescovi italiani intendono dimostrare l’impegno concreto della Chiesa in questa situazione di emergenza economica.

L’IDEA – Annunciato a gennaio e messo a punto sul piano operativo nei mesi successivi, insieme all’Associazione bancaria italiana, il Fondo è stato presentato ufficialmente dallo stesso Bagnasco lo scorso 6 maggio, quale «strumento che «si colloca all’interno della crisi economica che sta attraversando il nostro Paese, come effetto di una più ampia recessione a livello internazionale».

Una congiuntura i cui effetti maggiori ricadono su «quella parte della popolazione che in realtà non ha mai scialacquato e che già prima era in sofferenza per una cronica ristrettezza economica», andando a toccare «singoli, famiglie, comunità». «Quel lavoro che già prima era precario – spiegò Bagnasco – ora lo è di più, e quando si interrompe lascia senza garanzie di affidabile sussistenza. E di fatto non poche famiglie sono già entrate in una fase critica con ripercussioni gravi sul fronte degli affitti, dei mutui, o dei debiti comunque contratti».

Di fronte a questa realtà «come Pastori diamo voce alla gente e alle preoccupazioni generali che non sono poche né piccole, ma sarebbe un guaio ancora peggiore seminare panico e uccidere la speranza». Per questo «negli ultimi mesi abbiamo assistito nel nostro Paese ad un fiorire inarrestabile di iniziative e progetti che all’interno delle singole diocesi hanno cominciato a dare risposte concrete ai bisogni via via emergenti».

"NUOVA SOLIDARIETÀ" – Queste forme innovative di «di prossimità e di solidarietà» si sono aggiunte, di fatto, «a una serie di servizi ormai stabili, come i centri di ascolto, i fondi antiusura, le iniziative per le emergenze familiari», come il microcredito. Con il Fondo, oggi, si vuole avviare «una iniziativa di respiro nazionale – la prima in assoluto nel suo genere – che intende dare una risposta concreta a quelle famiglie monoreddito che abbiano perso l’unico reddito, con tre figli a carico oppure segnate da situazioni di grave malattia o disabilità».

Scelta questa certamente non casuale, che per il cardinale presidente della Cei «corrisponde a una convinzione profonda che vede nella famiglia non soltanto l’ammortizzatore sociale più efficiente, ma anche la trama relazionale più necessaria per un armonico sviluppo delle persone e della società».

LA COLLETTA - È per poter essere davvero «un segno e insieme uno strumento di speranza – come spiegato da Bagnasco – per attraversare la crisi, e non soccombere a essa», che la proposta dei vescovi italiani ha scelto di passare attraverso la Colletta di domani. In questo modo il FONDO si presenta come frutto di un gesto di solidarietà condiviso da tutta la comunità cristiana, che per quanto può, attraverso quello strumento, si fa carico di chi si trova nelle maggiori difficoltà.

Come ha detto Benedetto XVI, «un’eloquente testimonianza della condivisione dei pesi gli uni degli altri». Insieme a questo, per il segretario generale della Cei monsignor Mariano Crociata la Colletta è da inquadrare anche nella direzione di «incoraggiare a chi ha compiti in questo campo a fare sempre di più e meglio, in un momento difficile per tutti».

COME FUNZIONA – Il meccanismo studiato prevede un contributo massimo di 500 euro mensili per un anno, per un totale di 6 mila euro. Il contributo potrà tuttavia essere rinnovato, per lo stesso importo, per ulteriori dodici mesi, a seconda delle situazioni. A individuare e selezionare le famiglie che potranno avere accesso al Fondo, in base ai criteri sopra indicati, saranno le parrocchie insieme alle Caritas. Dopo questa prima selezione, le famiglie saranno indirizzate alla Banca, che «in tempi brevi» concederà il prestito mensile. La restituzione avverrà quando ce ne saranno le condizioni e comunque non prima di uno o due anni, ed avrà la durata massima di 5 anni».

Per tutto questo è previsto un investimento di 30 milioni di euro; in questa cifra non sono però conteggiate le libere offerte o le «possibili elargizioni e contributi da parte di fondazioni, aziende ed altri soggetti». «Non è escluso peraltro – ha sottolineato sempre il cardinale – che diocesi e istituti religiosi possano riversare proprie risorse nel Fondo», la cui "massa residua", al momento della chiusura, sarà assegnata alla Caritas nazionale.

IL DETTAGLIO TECNICO – Da un punto di vista tecnico-bancario, l’operazione messa a punto è analoga a un prestito al consumo ma “fuori mercato”, ossia caratterizzata da procedure estremamente semplici e rapide, con tassi massimi di interesse «molto convenienti», pari alla metà del tasso di riferimento fissato dalla Banca d’Italia per i finanziamenti finalizzati a prestiti personali.

Corrado Faissola, presidente dell’Abi, ha spiegato che il programma di microcredito prevede finanziamenti ad un tasso effettivo globale (Taeg) pari al 4.50%, cioè non superiore al 50% del tasso effettivo globale medio (Tegm) sui prestiti personali, pubblicato dal ministero dell’Economia e delle Finanze. Le banche che aderiranno all’iniziativa – il cui elenco non è ancora disponibile, anche se è probabile che l’adesione sarà totale o quali – saranno libere di farsi concorrenza anche in questo settore (per cui è possibile che in ultimo i tassi possano risultare ulteriormente ridotti), e ciò spiega perché si parla di «garanzia minima che Cei e banche mettono a disposizione di tutto il territorio nazionale». «Se ci sarà una concorrenza in positivo sui tassi di interesse – ha commentato Faissola – ben venga».

OPERATIVITÀ – Il Fondo, sarà operativo a partire dal 1° settembre prossimo. A fare da tesoreria per il deposito sarà la “Banca prossima”, che tuttavia non avrà compiti di gestione, ma svolgerà unicamente un compito tecnico di servizio alle altre banche.
Salvatore Mazza. http://www.avvenire.it/
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Il papa in Terra Santa: il programma ufficiale

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Dopo tante anticipazioni finalmente è stato reso ufficiale il programma del viaggio di Benedetto XVI in Giordania ed Israele e Palestina, insomma in Terra Santa. Una visita che il papa ha voluto fortemente e che ripercorre le tappe del pellegrinaggio giubilare di Giovanni Paolo II, con qualcosa in più. La visita alla Cupola della Roccia. Confermate naturalmente le date dall’8 al 15 maggio prossimi. Un viaggio che vuole contribuire alla pacifica convivenza tra cristiani, ebrei e musulmani in Terra Santa.

Partenza venerdì mattina 8 maggio per Amman dove, dopo la cerimonia di benvenuto, visiterà prima il Centro “Regina Pacis” poi visita di cortesia al Palazzo Reale al-Husseinye al re ed alla regina di Giordania. Sabato 9 maggio, lascerà Amman per la visita all’antica Basilica del Memoriale sul Monte Nebo, dove Mosè vide la Terra Promessa mentre nella vicina Madaba benedirà la prima pietra dell’Università del Patriarcato latino. Al rientro ad Amman farà visita al Museo Achemita ed alla Moschea Al-Hussein Bin-Tatal dove incontrerà i capi religiosi musulmani, con il Corpo diplomatico e con i rettori delle università giordane. Nel pomeriggio la celebrazione dei Vespri con i sacerdoti, i religiosi e le religiose, i seminaristi ed i movimenti ecclesiali, nella cattedrale Greco-Melkita di San Giorgio. Domenica 10, in mattinata la Santa Messa allo Stadio internazionale di Amman, il pranzo con i patriarchi ed i vescovi nel Vicariato latino e nel pomeriggio il trasferimento al Bethany beyond sul fiume Giordano, per la benedizione delle prime pietre delle Chiese dei Latini e dei Greco-Melkiti su uno dei siti dove secondo la tradizione sarebbe stato battezzato il Signore.

Lunedì mattina 11 maggio, la partenza da Amman e l’arrivo in Israele, all’aeroporto internazionale di Tel Aviv. Nel pomeriggio la visita di cortesia al presidente dello Stato d’Israele nel Palazzo presidenziale di Gerusalemme, l’attesa visita al Memoriale di Yad Vashem e l’incontro con le organizzazioni per il dialogo interreligioso nell’Auditorium del Notre Dame of Jerusalem Center. La mattinata di martedì 12 sarà dedicata al dialogo interreligioso: sulla Spianata delle Moschee di Gerusalemme infatti, la visita alla Cupola della Roccia e l’incontro del Papa con il Gran Muftì. Seguirà la visita al Muro Occidentale e quella di cortesia ai due Gran Rabbini di Gerusalemme nel Centro Hechal Shlomo. Benedetto XVI reciterà poi il Regina Coeli con gli ordinari di Terra Santa nel Cenacolo di Gerusalemme e visiterà la Concattedrale dei Latini. Nel pomeriggio un breve incontro con i consoli generali di Gerusalemme nella delegazione apostolica e la Santa Messa nella Josafat Valley della Città Santa. Mercoledì 13 il pellegrinaggio papale farà tappa a Betlemme nei Territori palestinesi, con la Santa Messa nella Piazza della Mangiatoia e la visita privata alla Grotta della Natività. Nel pomeriggio dopo aver fatto visita al Caritas Baby Hospital ed al Campo profughi Aida, il Papa sarà ricevuto dal presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese nel Palazzo presidenziale di Betlemme.

Dopo il rientro a Gerusalemme, giovedì 14 Benedetto XVI si trasferirà a Nazareth dove in mattinata celebrerà una Messa sul Monte del Precipizio. Seguirà l’incontro con il premier israeliano nel Convento dei Francescani, il saluto ai capi religiosi della Galilea e la visita alla Grotta dell’Annunciazione. Sempre in serata, la celebrazione dei Vespri con i vescovi, i sacerdoti, i religiosi e le religiose, i movimenti ecclesiali e gli operatori pastorali della Galilea, nella Basilica superiore dell’Annunciazione. Venerdì 15 maggio, prima della partenza per Roma, l’incontro ecumenico nella Sala del Trono della Sede del Patriarcato Greco-Ortodosso di Gerusalemme, la visita al Santo Sepolcro e la visita alla Chiesa patriarcale Armena apostolica di San Giacomo, ultima tappa di questo pellegrinaggio papale sulle orme di Gesù.

Fonte: Radio Vaticana
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The most "El puente"

1 comentarios giovedì 23 aprile 2009
Vi lascio un piccolo video molto interessante. Ci fa pensare e spero che ci faccia agire, essendo ringraziati con Dio ogni giorno della nostra vita.
I leave you a small very interesting video. it makes us think and I wait that it makes us act, being grateful with God every day of our life.
That they enjoy it
Os dejo un pequeño video muy interesante. Nos hace pensar y espero que nos haga actuar, siendo agradecidos con Dios cada día de nuestra vida.
Que lo disfruten
Che lo godano
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Menssage Urbi et Orbi Papa Benedetto XVI

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Buona Settimana Santa a tutti.

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In questo tempo è difficile per me scrivere alcuni temi ma vi lascio questa immagine affinché ognuno faccia la sua propria riflessione.
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La mia stanza

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Che cosa può offrirsi ad un spazio delimitato per oggetti quando agiamo come se non esistessero?

La mia stanza è il simbolo di una vita, in questa rimane incrostata la mia persona. È un posto dove vivo la mia intimità, la mia stanza, l'angolo della casa in cui vivo, dove sono, penso ed immagino, dove qualcuno va via, qualcuno rimane. Nella mia stanza, posto privilegiato dove si riunisce la solitudine con me; tra parola e silenzio: “ho avuto un abitante come invitato. Devo servirlo come tale e persuaderle che "non vada via"? sembra dire la mia stanza.

In questa stanza i muri bianchi catturano la luce e si accompagnano durante il giorno, ascoltano dialoghi di ieri, oggi e sempre, acchiappano aromi e svegliano gli aspirazioni, difendono della notte e proteggono dal freddo. Se guardo verso la finestra, vedo il paesaggio naturale e urbano che si confondono. La melodia che producono i treni invade la mia stanza, melodia che mi sussurra e mi sveglia. Qui dal mio letto vedo la mattina, di fronte a me si apre la finestra che, come approvazione di amicizia, invita a entrare al sole, al rumore e la notte.

Lì nell'angolo più rilevante si trovano ben sistemati ed a volte disordinati i miei libri. Qui trovano il suo spazio, nel piccolo libraio di legno che li accoglie e presenta. Sembrano discorrere tra loro esigendo rispetto per il posto di ognuno. In un angolo del libraio quaderni e foglie, appunti dell'anno scorso, sembrano non avere finito il suo compito. Tra ordine e disordine tutti parlano contemporaneamente, tutti vogliono la mia attenzione. La mia liturgia delle ore, il dizionario di Inglese, il mio libro di retorica, quello di teorie della comunicazione, ricoprendosi tutti di urgenza ed importanza.

La mia stanza, un angolo, uno spazio dove i mobili si organizzano e sembrasse che si parlino; dove la scrivania dice al libraio, anche questa è la mia stanza. Un angolo dove il letto sembra darsi arie da essere preferito, mentre la sedia sfoga tutti i suoi lamenti che la stanchezza provoca. Tra silenzio e dialogo continuo, il tavolo di notte sembra richiamare l'attenzione all'essere il primo all'alba e l'ultimo al tramonto, sostiene la lampada che prolunga il giorno quando tutto è tenebre e quando questi spariscono offre i primi consigli al giorno che comincia.

E lì, sulla scrivania, il mio computer silenzioso, dà la mano dell'Internet, sicuro di se stesso disposto ad offrire i suoi servizi, intelligente per consigliare, correggere, promettendo nuove conoscenze, aprendo il suo schermo per vedere al di là di la mia stanza ed entrare in contatto con tutto il mondo, nel frattempo di fronte e muta, la grande finestra con complesso di inferiorità, consapevole della sua piccolezza perché soltanto può offrire un colpo d'occhio.

Questi sono gli esseri che abitano la mia stanza e mi osservano mentre vivo e mentre dormo. Così è la mia stanza, il mio angolo abitato, che ricorda il silenzio ed assicura il locale privo di pericoli, il mio posto prossimo. Qui ricordo, medito e mi rinnovo. Qui sta sempre la mia stanza, aspettando il mio movimento; quando ritorno, i muri si agitano di contento e crocchiano i piani di felicità, la mia stanza aderita alla mia vita, impressione di un mondo senza limite, immagine definita, il mio spazio segreto, porta chiusa ma sempre aperta, tetto che posso vedere ma non toccare. Nonostante la mia stanza m’imponga i limiti fisici, non smette di essere un segno dell'infinito. .

Che cosa possiamo offrire abitando? che cosa può offrirsi quando si tiene solo uno stesso? sé… uno stesso che può essere imperfetto, il nostro universo limitato sé… infimo sé… ma assolutamente nostro. Così io sono nello spazio che vivo… la mia stanza.
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Roma si prepara a commemorare l'uccisione di mons. Romero

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Sono trascorsi 29 anni dalla morte di mons. Oscar Arnulfo Romero, l’arcivescovo di San Salvador assassinato il 24 marzo 1980 e Roma si prepara a commemorare l’avvenimento con numerose celebrazioni. Per l’occasione, informa il Sir, la capitale ospiterà mons. Tomás Balduino, vescovo emerito di Goias e presidente della Commissione pastorale della terra della Conferenza episcopale brasiliana. Il programma prevede, il 26 marzo, alle 17,00, un convegno con testimonianze su Oscar Romero, Martin Luther King, don Giuseppe Diana, nella Sala Di Liegro della Provincia di Roma. Il giorno successivo, alle 19,00, si terrà, nella chiesa di San Marcello al Corso, la celebrazione ecumenica di preghiera presieduta da mons. Balduino e la pastora Anna Maria Maffei, presidente dell’Ucebi (Chiese evangeliche battiste italiane). Il 29 marzo alle 11,00, infine, si svolgerà una festa latinoamericana, con processione, Messa e pranzo nella Chiesa di Santa Maria della Luce, a Trastevere. (S.G.)
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